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Fabrizio Moro

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Presenta il nuovo album alle Fnac di Roma e Milano

Rispettivamente il prossimo 17 e 25 marzo

Dopo aver partecipato al Festival di Sanremo con il brano  "Non è una canzone" il 17  e il 25 marzo Fabrizio Moro presenterà rispettivamente alle Fnac di Roma e Milano, l'album  “Ancora Barabba” (Atlantic/Warner Music), il  suo ultimo progetto discografico che contiene 7 brani inediti  e i brani del precedente cd “Barabba” uscito nello scorso giugno.
Fabrizio Moro incontrerà i fan e si esibirà con due pezzi live  mercoledì 17 marzo alle ore 19.00 alla Fnac di Roma   (Centro Commerciale Porta di Roma)  e giovedì 25 marzo alle ore 18.00 alla Fnac di Milano (via Torino, angolo via della Palla) .
Il singolo “Non è una canzone” è la traccia che rappresenta meglio l'intero nuovo cd “Ancora Barabba”. «È un inno alla libertà. È la volontà di riprendere il controllo della nostra vita, sempre più vincolata e corrotta dagli stereotipi imposti dalla società».
Tutte le canzoni di “Ancora Barabba” sono accomunate tra loro dal collegamento di tre fattori importanti: Cuore, Coscienza e Cervello, il filo comune di tutte le canzoni è l’amore che salva dal disagio sociale.
La poliedrica personalità musicale di Fabrizio Moro si conferma nelle molteplici sonorità delle nuove composizioni dell'album “Ancora Barabba”. Partendo proprio dal singolo “Non è una canzone” che porta in gara al Festival di Sanremo: «Lo spartito ha un incedere fra reggae e rock con un finale sorprendente che vira nel grunge.
L'arrangiamento più duro è quello di “Desiderare” («Rock quasi heavy per il lanciare un messaggio di speranza e ottimismo»); mentre atmosfere Anni '70 si rincorrono nell'impronta dance di “Non gradisco” e negli archi su loop elettronici di “Ottobre”. Oltre alla novità assoluta (per Fabrizio Moro) dei fiati, in “Sei andata via” ci sono echi di Manu Chao e percussioni latine. Più complessa la costruzione sonora di “Un pezzettino” in cui la spina dorsale è un giro di chitarra acustica tipico delle canzoni di Fabrizio De Andrè, che Fabrizio ho scoperto da poco ma che è diventato un'importante fonte d'ispirazione. Su questa progressione di accordi, ha inserito loop e bassi dance, più una chitarra grunge nell'inciso.

Sul palco della 60° edizione del Festival con il brano "Non è una canzone"

Fabrizio Moro torna al Festival di Sanremo per la terza volta dopo la vittoria fra i giovani con "Pensa" (2007) e dopo il terzo posto con "Eppure mi hai cambiato la vita" (2008), e lo fa con il brano "Non è una canzone".
Nella serata dei duetti di venerdì saliranno sul palco dell'Ariston con Fabrizio Jarabedepalo e Dj Jad, ex Articolo 31, mentre dirigerà l'orchestra il Maestro Marco Falagiani.
Il singolo "Non è una canzone" è la traccia che rappresenta meglio l'intero nuovo cd "Ancora Barabba". «È una protesta costruttiva con uno sguardo al futuro intriso di ottimismo. È un inno alla libertà. È la volontà di riprendere il controllo della nostra vita, sempre più vincolata e corrotta dagli stereotipi imposti dalla società».
Tutte le canzoni di "Ancora Barabba" sono accomunate tra loro dal collegamento di tre fattori importanti: Cuore, Coscienza e Cervello, il filo comune di tutte le canzoni è l'amore che salva dal disagio sociale.

"Ancora Barabba", i commenti brano per brano

Online nella sezione discografia i commenti di Fabrizio Moro alle canzoni inedite e a tutti gli altri brani che compongono il nuovo album "Ancora Barabba".

Official website

Per avere altre informazioni, consulta il sito internet ufficiale:
http://www.fabriziomoro.net

Ancora Barabba

(2010) Ancora Barabba

Album 1CD: © Atlantic

 

Non è una canzone

(2010) Non è una canzone

Singolo promozionale: © Atlantic

 

"Ancora Barabba", il nuovo album dal 19 febbraio

Con "Non è una canzone", il brano in gara al 60° Festival di Sanremo

«Il mio disco più positivo: leggero, spensierato e incazzato». Con queste parole l'anno scorso Fabrizio Moro presentava il disco "Barabba": 6 canzoni con il "Fattore C", cioè Cuore... Coscienza... Cervello. Era la prima parte di un progetto discografico più ampio che si completa ora con l'album "Ancora Barabba" (Warner Music), in uscita il 19 febbraio, che contiene i brani del cd precedente più altri 7 inediti nei quali il cantautore romano dimostra di non aver mai interrotto il collegamento fra Cuore, Coscienza e Cervello.
«Il filo conduttore di tutte le canzoni resta l'amore che salva dal disagio sociale», conferma Fabrizio, che lo scorso agosto è diventato padre.
Il suo primogenito Libero è la fonte d'ispirazione del nuovo singolo "Non è una canzone" con cui Fabrizio Moro partecipa al Festival di Sanremo per la terza volta dopo la vittoria fra i giovani nel 2007 con "Pensa" e il terzo posto nel 2008 con "Eppure mi hai cambiato la vita".
«Guardavo mio figlio Libero dormire - dice Fabrizio spiegando la genesi del brano - e gli auguravo di non dover patire tutto ciò che ha dovuto sopportare suo padre. Per la mia generazione è complicato fare qualsiasi cosa. Per noi è complicato perfino essere onesti».
Il singolo "Non è una canzone" è la traccia che rappresenta meglio l'intero nuovo cd "Ancora Barabba". «È una protesta costruttiva con uno sguardo al futuro intriso di ottimismo. È un inno alla libertà. È la volontà di riprendere il controllo della nostra vita, sempre più vincolata e corrotta dagli stereotipi imposti dalla società».
Altro efficace manifesto di Fabrizio Moro è il brano "Un pezzettino", che denuncia un'ignavia sempre più strisciante e crescente. «Le persone oggi non hanno più grandi sogni. Si accontentano di poche briciole: un pezzettino di pane, un bicchierino di vino... poco di tutto. Però poi sputano sul governo, senza rendersi conto, o non volendo rendersi conto, che i veri responsabili sono loro, perché si sono arresi. Io non mi arrendo: trovo forza nella donna che amo e proprio in virtù del suo amore sono spronato a volere di più e a volere dare di più. Io non mi accontento di un pezzettino».
Un concetto simile è espresso pure in "Desiderare". «Ogni individuo ha la possibilità e il diritto di gestire la sua esistenza. Bisogna dare sempre il massimo di se stessi, ma proprio per questo aspettarsi in cambio il massimo». Valorizzare se stessi è anche il tema del brano "Quel fischio sopra la pianura" con le parole di Roberto Roversi e la musica di Gaetano Curreri degli Stadio. «Un testo etereo con molte metafore per rivalutare gli operai dell'età moderna e la loro giusta intenzione di riaffermare la propria importanza».
Si parla d'amore in "Sei andata via" («Fra tutti quelli nuovi, è il testo che mi soddisfa di più») e in "Ottobre": «È il mese che preferisco: i miei sensi si risvegliano nelle sfumature fra l'estate appena finita e l'autunno appena arrivato». Invece "Non gradisco" («Tutte le cose che non riesco a sopportare») è figlio del disagio sociale di oggi e della nostalgia per un passato in cui i sacrifici avevano uno scopo nobile e raggiungibile.
«Quando osservo le persone anziane mi faccio spesso la stessa domanda: preferisco essere giovane con le prospettive che mi offre questa vita oppure essere un anziano che ha fatto tanti sacrifici, ma ha lottato duramente per ideali importanti? E la risposta è sempre la stessa: vorrei essere nato negli Anni '50. Vorrei aver vissuto il periodo più duro, ma anche più bello: la rinascita dell'Italia dopo la guerra. Mi piace ascoltare i racconti dei protagonisti di quegli anni in cui gli uomini avevano la possibilità di realizzare i loro sogni, se possedevano talento e voglia di rimboccarsi le maniche. Oggi è tutto più complicato... Oggi difficilmente si sarebbero affermati artisti come Lucio Battisti e Fabrizio De André».
L'album "Ancora Barabba" ha una doppia anima musicale. «La prima parte era più grezza e istintiva. Nella seconda ho avuto tempo e modo per sperimentare: in "Sei andata via" ho usato per la prima volta i fiati. Le nuove canzoni hanno un'impronta acustica Anni '70. Sono state registrate in analogico e in presa diretta, utilizzando veri strumenti: anche gli archi e l'orchestra sono reali».
La poliedrica personalità musicale di Fabrizio Moro si conferma nelle molteplici sonorità delle nuove composizioni dell'album "Ancora Barabba". Partendo proprio dal singolo "Non è una canzone" che porta in gara al Festival di Sanremo: «Lo spartito ha un incedere fra reggae e rock con un finale sorprendente che vira nel grunge. In più ci sono gli scratch di Dj Jad, ex Articolo 31, e venerdì 19 al Festival di Sanremo suonerà con me anche Jarabedepalo». L'arrangiamento più duro è quello di "Desiderare" («Rock quasi heavy per il lanciare un messaggio di speranza e ottimismo»); mentre atmosfere Anni '70 si rincorrono nell'impronta dance di "Non gradisco" e negli archi su loop elettronici di "Ottobre". Oltre alla novità assoluta (per Fabrizio Moro) dei fiati, in "Sei andata via" ci sono echi di Manu Chao e percussioni latine. Più complessa la costruzione sonora di "Un pezzettino": «La spina dorsale è un giro di chitarra acustica tipico delle canzoni di Fabrizio De Andrè, che ho scoperto da poco ma è diventato un'importante fonte d'ispirazione. Su questa progressione di accordi, ho inserito loop e bassi dance, più una chitarra grunge nell'inciso».

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